Grazie! eravate più di 500 ieri sera all’Arci Benassi per la presentazione del percorso “Una città con te”. Grazie ai volontari che ieri sera ci hanno aiutato ad accogliervi. Grazie agli amici che hanno rivolto il loro invito ad altri. Grazie a chi avrebbe voluto esserci e non ha potuto, a chi mi ha risposto con lunghe email di riflessioni, che mi sono letto una per una. Volevamo essere in tanti e abbiamo deciso di promuovere la serata esclusivamente con il passaparola, puntando sulla qualità delle relazioni e sulla fiducia. Eh sì, perchè se siete arrivati al Benassi è proprio perchè una persona di cui vi fidate vi ha invitato, perchè credete in lei o quanto meno è stata capace di incuriosirvi o di coinvolgervi.

Mi piace pensare che l’essere riusciti in questo modo a riempire una sala così grande, rappresenti un patrimonio estremamente importante per la nostra comunità, in una epoca nella quale prevalgono sentimenti di delusione e di paura. Ieri sera, tutti insieme, siamo riusciti ad abbattere questi muri. Non c’è fiducia, infatti, senza l’amicizia disinteressata e non c’è partecipazione politica senza la passione e la curiosità, la spinta a conoscere e a condividere con gli altri le proprie difficoltà, i propri sogni, i propri dubbi. L’abbiamo affermato: “non sono i cittadini a doversi reinnamorare della politica, ma la politica a doversi reinnamorare di loro”.

Non è vero che prevale tra noi il cinismo e l’indifferenza, semmai il senso di tradimento come quando finisce un grande amore. Ed è per questo, ad esempio, che le persone rinunciano al proprio diritto di voto astenendosi. Perchè non si riconoscono nella politica in chi la pratica. Perchè non vedono negli occhi di amministra quella luce di curiosità e interesse verso il prossimo, che dovrebbe muoverci all’impegno per il bene comune. Ebbene sì, ieri sera, insieme a mei ho visto altri mille occhi brillare e tante persone, silenziose ma concrete, disponibili ad asoltare le storie di questa città. Possiamo esserne orgogliosi.

Ora sta a noi decidere, se andare avanti o tergiversare. Se aspettare ancora che torni la leggenda di quello che fu.

Ma io, dopo ieri sera, la vostra risposta la conosco già.

Bologna si è rimessa in moto e adesso tocca a noi, insieme, scrivere le pagine di questa nuova storia.

Matteo

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