Cultura e bellezza al centro: Antonio Puglisi

By 31 maggio 2016interviste

Antonio Puglisi, imprenditore e professore a contratto dell’Università di Bologna su Computational tools e Information Technology for Arts Organisations.

Cosa fai tu per Bologna? 

Antonio Puglisi

8 anni fa insieme ad alcuni amici ho dato vita a roBOt Festival: manifestazione dedicata alla arti digitali che nelle ultime due edizioni ha visto oltre 40.000 presenze e che ha negli anni ha coinvolto tutte le principali istituzioni culturali cittadine e animato i luoghi chiave di Bologna.

 

Mi piace ricordare che siamo stati i primi, e finora i soli, a portare la musica elettronica al Teatro Comunale di Bologna.

Da tre anni collaboro con #TIM WCAP, acceleratore corporate di Telecom. Selezioniamo e acceleriamo startup digitali. Il progetto è di grande stimolo per l’economia nazionale e locale: aiuta tanti giovani a trasformare idee in impresa. L’acceleratore di via Oberdan, 22 – in poco tempo – è diventato uno dei principali luoghi dell’innovazione a Bologna.

Cosa può fare per te Bologna?

Dobbiamo mettere la cultura e la bellezza al centro delle politiche cittadine. Con la cultura si possono costruire efficaci politiche di inclusione sociale; si può valorizzazione il nostro patrimonio artistico per rendere la città sempre più bella e attrattiva; e si stimola la ripresa economica – non è vero che di cultura sono si mangia… tutto gli studi dicono il contrario!

C’è un punto o un progetto che condividi di Una città con te?

Mi ha colpito il progetto di città che si vuole costruire insieme. Una Bologna (finalmente) metropolitana; inclusiva; proiettata nel futuro ma senza dimenticare le proprie origini.C’è un’idea di città chiara con una visione che mi piace e che condivido.

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